Nov 09

I RADIOAMATORI

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I Radioamatori

Il radioamatore, in gergo OM (acronimo dall’inglese Old Man) o ham, è uno sperimentatore, senza finalità di lucro, del mezzo radio inteso nella più ampia accezione del termine.

Adempimenti di legge che regolano l’attività

Il radioamatore per poter operare deve avere superato un esame scritto, indetto con cadenza in genere semestrale, dal Ministero delle Comunicazioni per l’ottenimento di una patente. Il radioamatore stesso potrà quindi progettare, modificare o costruire ex novo i propri radiotrasmettitori purché ottemperanti le specifiche tecniche stabilite dal Ministero.

Ottenuta la necessaria abilitazione con il superamento dell’esame, se non sussistono elementi pregiudizievoli sulla persona (ad esempio importanti precedenti penali), è possibile ottenere dallo stesso Ministero l’autorizzazione a trasmettere (una volta chiamata “licenza”, ora “autorizzazione generale”). La stazione che in questo modo il radioamatore è autorizzato a impiantare e usare è identificata in tutto il mondo in maniera univoca da un nominativo radioamatoriale. Il nominativo viene assegnato dal Ministero delle Comunicazioni ed identifica la stazione ed il suo titolare

Il nominativo radioamatoriale

Il nominativo radioamatoriale è una sigla composta da lettere e numeri assegnata dall’autorità competente in ciascun paese (in Italia il Ministero delle Comunicazioni). Il nominativo è divisibile in due parti: il prefisso ed il suffisso.

Nel caso del nominativo IK1AAA, il prefisso è costituito da IK1, mentre il suffisso è AAA. Il prefisso è costituito a sua volta da un prefisso nazionale (IK nell’esempio, dove I indica che il nominativo appartiene ad una stazione italiana) e da un numero di call area (1).

I prefissi utilizzati fanno parte di assegnazioni stabilite in sede internazionale dalla Unione Internazionale delle Comunicazioni (ITU), emanazione delle Nazioni Unite. Alcuni esempi:

  • HB9 è un prefisso svizzero.
  • S51 è un prefisso sloveno.
  • PA1 è un prefisso olandese.
  • EA4 è un prefisso spagnolo.
  • PY1 è un prefisso brasiliano.
  • 3A2 è un prefisso del Principato di Monaco.
  • VU2 è un prefisso dell’India

La radio e l’antenna

Per poter trasmettere sulle frequenze radioamatoriali, è necessario un apparato radio adeguato. La radio è collegata ad un’antenna di dimensioni inversamente proporzionali alla frequenza utilizzata.

Le antenne più utilizzate sono il dipolo, la Yagi, la cubica quad, la delta loop ed i loop magnetici (forma circolare).

Le antenne si classificano in “direttive” e “omnidirezionali”. Le prime permettono di aumentare l’intensità del segnale trasmesso (in gergo tecnico si parla di guadagno espresso in decibel) concentrandolo nella direzione in cui si trova la stazione ricevente. Esempi di antenne direttive sono le classiche antenne televisive per stazioni terrestri.

Le antenne omnidirezionali, invece, hanno la caratteristica di ricevere e trasmettere con un lobo di radiazione la cui sezione orizzontale (parallela al terreno) è un cerchio. Dotate di un minore guadagno rispetto alle direttive, vengono solitamente utilizzate sulle stazioni mobili oppure quando non si conosce la posizione della stazione corrispondente. Le antenne dei telefoni cellulari e quelle delle autoradio sono esempi di antenne omnidirezionali.

La frequenza su cui si trasmette determina la lunghezza d’onda, normalmente identificata dalla lettera greca λ (lambda). È calcolabile, espressa in metri, facendo la divisione tra 300.000 (km/s = velocità della luce) e la frequenza espressa in kHz. Ad esempio 300.000 / 3.750 kHz dà come lunghezza d’onda 80 metri esatti e proprio per questo la banda che va da 3,5 a 3,8 MHz viene chiamata banda degli “80 metri”. Analogo risultato si ottiene dividendo 300 per la frequenza espressa in MHz.

Per effettuare il collegamento tra radio e antenna si usa del cavo coassiale. La radio, il cavo coassiale e l’antenna devono avere la stessa “impedenza caratteristica” e solo in questo caso si ottiene il massimo trasferimento di potenza (dalla radio all’antenna in trasmissione e dall’antenna alla radio in ricezione): è di fondamentale importanza la qualità del cavo coassiale perché un cavo di elevata qualità e del quale durante l’uso vengono mantenute il più possibile le caratteristiche dichiarate dal fabbricante, riduce le perdite di potenza, e annulla o riduce il pericolo di disturbi ad altri impianti radioelettrici compresi gli impianti di ricezione televisiva. L’impedenza assunta oggi come standard per i ricetrasmettitori è pari a 50 ohm, diversa da quella degli impianti televisivi, che è invece di 75 ohm.

È il caso di osservare che mentre il trasmettitore ha dei problemi (osservabili e facilmente misurabili) se la potenza erogata non arriva tutta all’antenna (riscaldamento, emissione di interferenze), la stessa cosa avviene per il segnale che arriva dall’antenna e che sarebbe utile arrivasse tutto al ricevitore. L’adattamento d’impedenza è dunque importante sia per il ricevitore che per il trasmettitore.

La comunicazione tra i radioamatori

I radioamatori usano la radio principalmente per comunicazioni tecniche. Il regolamento ministeriale che disciplina l’esercizio della stazione radio non permette discussioni politiche, religiose e commerciali. Possono essere scambiate opinioni d’indole personale e notizie tecniche e scientifiche. Durante il collegamento vengono scambiati dei “rapporti”, cioè una sequenza di numeri, per indicare la qualità complessiva del segnale ricevuto e della modulazione di chi sta parlando. In telegrafia il rapporto è composto da tre numeri, indicati come RST dove:

  • R=Readability: l’intelleggibilità del messaggio ricevuto,
  • S=Strength: l’intensità del segnale ricevuto,
  • T=Tone: la qualità del tono modulante trasmesso.

Il rapporto RST, nella sua interezza, indica la qualità complessiva della radiocomunicazione. In fonia (SSB, FM, AM) il rapporto è composto solo dai primi due numeri, cioè R e S. Al termine della comunicazione è buona norma compilare il log di stazione, un diario non più obbligatorio, sul quale vengono elencati i collegamenti effettuati. Attualmente esistono molti software che permettono l’inserimento dei contatti nel PC. Per le conferme dei contatti possono essere compilate le cartoline di conferma dette anche QSL card o più brevemente QSL ed inviate tramite il servizio del “Bureau” per i soci ARI, o tramite il servizio postale. Vi è anche una possibilità di scambiare QSL tramite un sito web ed in questo caso la QSL card è detta e-qsl.

La notevole duttilità delle tipiche stazioni radioamatoriali (capaci in alcuni casi di operare ovunque e anche senza l’alimentazione proveniente dalla rete elettrica e senza ponti radio) è stata più volte evidenziata e apprezzata in occasione di emergenze siano esse calamità naturali collettive (terremoti, allagamenti, frane, ecc.) che contingenti al singolo individuo (smarrimenti in lande inesplorate, infortuni, malattie, ecc.).

La cartolina QSL

La cartolina QSL è una cartolina personale, normalmente composta da un’immagine o fotografia, con sovrastampato il nominativo della propria stazione, ed i dati essenziali del collegamento effettuato. Una tipica QSL da spedire conterrà il nominativo, per esempio IQ5LI, i dati del collegamento effettuato, ossia la banda, (ad esempio 20 m), il modo (ad esempio 2x SSB), la data e l’ora, unitamente al rapporto dato al corrispondente. Le cartoline QSL sono non soltanto una cortesia, cioè una conferma del collegamento avvenuto, ma diventano utili per l’ottenimento di un diploma. A tal fine è molto importante far precedere al modo di emissione l’indicazione 2x, ovvero che il collegamento è stato bilaterale. Solo così le QSL sono valide per conseguire eventuali diplomi. Nell’attività di SWL (Short Wave Listener) la QSL serve a certificare l’avvenuto ascolto (ricezione) di un collegamento bilaterale (QSO) tra due (o più) radioamatori. In questo caso l’SWL invierà la QSL ad entrambi i radioamatori ascoltati fornendo i dati relativi al QSO, quali nominativi, data, orario, rapporti RST, banda, nomi, condizioni di ascolto ecc. È quindi doveroso da parte dei radioamatori ascoltati rispondere allo SWL con QSL di conferma che permettano il conseguimento dei diplomi.

I Contest

I contest sono delle gare organizzate dalle associazioni di radioamatori in cui si premia chi stabilisce più collegamenti (punteggio più elevato) in un tempo limitato dalle regole del contest medesimo (tenendo conto di potenza, distanza e banda). I contest vengono effettuati solitamente nei weekend e hanno una durata di varie ore, per esempio di 24-48 ore. Il libro di stazione, attualmente sostituibile da file in maggioranza tipo “Cabrillo” con i collegamenti eseguiti, viene inviato agli organizzatori del contest che provvedono a controllarne la correttezza, confrontandoli con i log dei corrispondenti (controllo incrociato).

I partecipanti ai contest, solitamente, tendono a portarsi su alture o su isole a seconda della frequenza utilizzata o dalle regole del contest, a causa della minore presenza di ostacoli alle onde elettromagnetiche. Tale evenienza comporta l’uso (dove non è presente una linea elettrica) di batterie di accumulatori e di pannelli solari: fattori che contribuiscono solitamente nel punteggio della gara. Il contest può essere eseguito anche nella propria abitazione. Per un’equa competizione è di fondamentale importanza l’osservanza del regolamento da parte dei partecipanti specialmente nei contest dove la potenza di emissione è diversificata in QRP(potenza massima in antenna di 5 W) o in QRO da 100 a 500 W consentiti in Italia.

I Diplomi

Molte associazioni radioamatoriali mondiali rilasciano dei diplomi, cioè degli attestati, a dimostrazione del raggiungimento di un certo numero di collegamenti con un certo numero di paesi o province, ecc.

Il diploma più importante, ricercato dalla maggioranza dei radioamatori, è il DXCC (DX Century Club) istituito nel 1935 dall’ARRL, l’associazione radioamatoriale degli Stati Uniti d’America. Per ottenere questo diploma è necessario dimostrare, tramite le QSL ricevute, di essersi collegati con almeno 100 differenti entità, ognuna con la conferma della cartolina. L’entità può essere uno stato politico, ma anche un’isola che disti almeno 100 chilometri dalla terra ferma. In Italia, ad esempio, la Sardegna è considerata un’entità separata dall’Italia, cosa che non avviene per la Sicilia.

Oltre al DXCC, tra i numerosi altri diplomi esistenti sono molto seguiti il diploma delle isole mondiali (IOTA, cioè Islands On The Air) e il diploma delle 40 zone in cui è diviso il mondo (WAZ).

Che cosa è la I.T.U. ?
E’ la International Telecommunication Union, un’organizzazione che ha sede a Ginevra. Essa presiede a livello internazionale il mondo delle telecomunicazioni ed in particolare ha il compito della suddivisione dello spettro di frequenze rispetto ai vari servizi, tra cui i radioamatori. Ad essa fa capo tra l’altro la I.A.R.U.

Che cosa è lo spelling?
Per evitare incompensioni, specialmente in collegamenti molto difficili i radioamatori usano, in alcuni casi, lo spelling delle parole utilizzando l’alfabeto fonetico internazionale :
A-Alfa, B-Bravo etc etc. Esempio: IK8AJ diventa: INDIA-KILO-EIGHT-ALFA-JULIET. In alcuni casi, deviando da questo standard vengono usate parole differenti ma universalmente riconosciute: I-ITALY etc etc.

Che significa statuto secondario?
Nel band plan vi sono le bande di frequenza che possono essere usate dai radioamatori: alcune di queste vengono condivise con altri servizi che hanno la priorità; in questo caso la banda viene considerata a statuto secondario per la stazione radioamatoriale. In caso di interferenza con altri servizi che hanno la concessione della banda a statuto primario, la stazione radioamatoriale deve cessare immediatamente la trasmissione.

Chi sono e cosa fanno i QSL Manager?
I QSL manager sono dei radioamatori che gestiscono le QSL per altri radioamatori. In questo caso il radioamatore che ha il QSL manager invia il proprio log a quest’ultimo, il quale si occupa di inviare le QSL (e riceverle) per suo conto.

Questa pratica è molto comune per stazioni particolarmente importanti e/o spedizioni che devono gestire un elevato numero di QSL.
Non è infrequente che, stazioni che hanno difficoltà logistiche, nell’invio o la ricezione delle QSL si ‘appoggino’ ad un QSL manager. Spesso, per esempio, il contributo inserito nella busta per la spedizione o la stazione rara viene trafugato lungo il viaggio se il il servizio postale non è sicuro. Ancora, una stazione può trovarsi in zone non servite dal servizio postale per un tempo molto elevato (essendo del resto in zona DX) e quindi l’uso di un QSL manager è imperativo, altrimenti le conferme delle QSL dovrebbero aspettare il ritorno dell’operatore DX in zone opportune per la gestione delle QSL. Infine, come altro esempio, l’operatore DX potrebbe, visti gli impegni, non essere in grado di gestire le QSL direttamente e quindi anche in questo caso può avvalersi dell’aiuto di un QSL manager.

Non è infrequente che alcuni QSL manager esplichino tale attività per più di una stazione.

Come iniziare?
La cosa migliore è conoscere da vicino un radioamatore che sarà felice di illustrarti i vari aspetti di questo hobby

Cosa fanno i radioamatori?
I radioamatori sono degli appassionati della radio, in senso tecnico, e la utilizzano come mezzo di autoapprendimento personale.
La radio viene quindi utilizzata per apprendere nuove tecnologie, procedure, metodi relativi ad essa. Questo non vuol dire che essi non si divertano. Fare il radioamatore è divertente ed interessante!!

Cosa sono i Contest?
Si tratta di gare organizzate da associazioni e/o gruppi di radioamatori. Si svolgono prevalentemente durante un weekend e consistono nel realizzare il maggior numero di collegamenti relativamente ad un regolamento del contest stesso. Il contest IOTA (Islands On The Air) per esempio consiste nel effettuare collegamenti con isole. Un ottimo sito dove reperire info sui contest è: http://www.sk3bg.se/contest/

Cosa sono i Diplomi?
Si tratta di certificati di attestazione emessi da associazioni di radioamatori o gruppi di essi per poter premiare alcuni radioamatori che hanno effettuato un certo tipo di collegamenti. Il iù famoso è il DXCC che è emesso dalla ARRL americana e consiste nel collegare il numero più elevato di paesi nel mondo in diversi modi e diverse bande. Un diploma uò avere diversi livelli di emissione in funzione del regolamento stesso del diploma. Un altro diploma è il WAC che consiste nel collegare (lavorare) tutti i continenti in più bande.

Cosa sono i modi di emissione?
Sono le ‘modulazioni’ che vengono usate per inviare le informazioni via radio. Un esempio è il CW (morse), la SSB (Banda laterale unica), la FM (modulazione di frequenza).

Cosa sono le ‘DX pedition’ ‘
In alcuni posti non vi sono radioamatori (in alcuni casi ve ne sono molto pochi e non molto attivi) ed in questo caso alcuni radioamatori organizzano una ‘spedizione’ andando ad ‘attivare’ quella località. Il mondo delle DX pedition e’ molto vario e si va dalla spedizione ‘sotto casa’ a quella verso località veramente molto difficili da raggiungere o con elevate difficoltà di attivazione.

Cosa sono le stazioni DX?
Le stazioni DX sono stazioni che trasmettono da elevata distanza o comunque in genere molto rare. Le DXped sono delle ‘spedizioni’ radioamatoriali in località radioamatorialmente molto ambite. In genere durano da qualche giorno a qualche settimana. Durante questo periodo vi è una attività frenetica del mondo radioamatoriale per tentare di collegare la stazione rara.

Cosa è il Band Plan?
E’ un documento che riporta le bande e le frequenze assegnate ai radioamatori nel mondo. Per ogni banda e’ indicato il tipo di uso (secondario o esclusivo) e le eventuali limitazioni di potenza o di modo di emissione.

Cosa è il nominativo?
Il nominativo di stazione viene assegnato del Ministero dopo aver preso la patente e effettuato la richiesta di Autorizzazione Generale. Esso è personale ed unico in tutto il mondo. In esso è presente un prefisso (che individua la nazione e/o la regione del mondo a cui appartiene la stazione) ed un suffisso che è personale. Esempio WA1DBT è una stazione USA (WA1) e le tre lettere individuano un singolo radioamatore. I8KYA è una stazione italiana (I) della zona Campania/Calabria (8) e le tre lettere individuano un singolo individuo.

Cosa è il rapporto RST che si scambiano i radioamatori?
Si tratta di un modo per esprimere la qualità del segnale ricevuto. Si basa su tre numeri: il primo (da 1 a 5) indica l’intelligibilità del segnale, il secondo (da 1 a 9) la forza del segnale e l’ultimo (da 1 a 9), che si usa solo per modulazioni che prevedono toni, la qualità della nota ricevuta. In fonia, 59 è la massima leggibilità e la massima forza del segnale. In realtà lo strumento S-meter presente sui ricevitori fornisce un’indicazione del segnale ricevuto. Per i segnali che oltrepassano il 9 e quindi moto forti, viene data l’indicazione in ‘db over nine’.

Cosa è la I.A.R.U. ?
E’ la International Amateur Radio Union con sede negli U.S.A. Si tratta di un organismo internazionale a cui sono associate le varie associazioni nazionali dei radioamatori. Cura, presso la I.T.U. gli interessi dei radioamatori. Per il suo statuto solo un’associazione per ogni paese può essere socia della IARU. In Italia è l’ARI.

Cosa è la QSL?
In codice Q la QSL significa conferma. Dopo un collegamento i radioamatori si scambiano una cartolina personalizzata di conferma del collegamento che riporta i dati dello stesso (Ora GMT/UTC, rapporto RST, modo di emissione etc etc. Negli ultimi tempi si sta diffondendo un modo di scambio della QSL in maniera elettronica via internet. Vedi, per esempio: www.eqsl.cc. Un esempio di QSL cartacee: www.hamgallery.com/qsl/

Cosa è un SASE?
Quando si inviano le QSL via posta, tipicamente a stazioni importanti, si inserisce nella busta un SASE. Il SASE (Self Addressed Stamped Envelope) è una busta indirizzata a se stessi e preaffrancata. In questa maniera il destinatario della nostra QSL può rapidamente inserire la QSL di risposta nella nostra busta e rispedire il tutto. Sembra poco, ma il nostro corrispondente, se si tratta di una stazione rara, deve rispondere a centinaia di QSL ed il SASE è un modo per aiutarlo nel lavoro che deve fare e contemporaneamente ricevere prima la nostra QSL di risposta.
In alcuni casi, se si tratta di un corrispondente estero, non si può affrancare preventivamente la busta e si inserisce in alternativa un IRC internazionale. Quest’ultimo (International Reply Coupon) è un foglietto che puo’ essere comprato in posta (Euro 1,29) e puo’ essere cambiato nei francobolli corrispondenti in tutti i paesi che aderiscono alla convenzione postale. Quindi il nostro corrispondente utilizzerà l’IRC per ottenere dal suo ufficio postale i francobolli del suo paese per rispedirci la QSL.
In alternativa all’IRC alcune stazioni hiedono un ‘green stamp’ che corrisponde ad un dollaro USA. Inserire denaro contante in una busta è però rischioso per i furti che possono avvenire specialmente in alcuni paesi.

Dove trovo la lista dei nominativi internazionali?
Puoi fare riferimento alla lista del diploma DXCC.
Vedi: http://www.sk3bg.se/edxccli.htm

Esiste un’anagrafe radioamatoriale?
Si, ogni paese mantiene un CALLBOOK relativo ad i propri radio appassionati. Sul sito www.qrz.com è presente un database internazionale gestito da radioamatori. Alcuni database ‘ufficiali’ sono on line come quello della FCC americana o della ACA australiana. In altri casi una versione on line più o meno aggiornata può essere gestita da radioamatori o da associazioni di radioamatori. Un buon elenco è sul sito di William NG3K

Esistono altre abbreviazioni che vengono usate?
Si, fanno parte un pò del linguaggio particolare dei radioamatori: 73=saluti, 88=baci, YL=ragazza, XYL=moglie etc etc

I radioamatori possono ascoltare altri tipi di conversazioni radio?
No, essi sono tenuti ad ascoltare solo le comunicazioni radioamatoriali ed al segreto se si ascoltano incidentalmente altre comunicazioni.

I radioamatori possono trasmettere della musica?
No, le comunicazioni radioamatoriali devono essere solo di carattere tecnico.

I radioamatori usano dei codici particolari?
Tutte le conversazioni radioamatoriali DEVONO essere in chiaro e non sottoposte a nessuna codifica. L’uso di alcuni codici (universalmente riconosciuti) permette di semplificare e velocizzare lo scambio di informazioni.

Mi fai qualche esempio di codice?
I radioamatori (come altri servizi) usano, per esempio, il codice “Q”. Sono sigle di tre lettere, ognuna con un significato particolare: QSO=collegamento, QTH=luogo di trasmissione, QSB=fluttuazione del segnale etc etc

Perchè i radioamatori usano ancora il codice Morse?
Il codice Morse fa parte della storia della radio. Dovrebbe far parte del bagaglio culturale di ogni radioamatore, anche se non è più parte del programma di esame. Comunque, è molto più facile costruirsi un apparato che lavora in codice morse (detto CW) che uno in fonia. Inoltre, utilizzando questo modo di emissione, con piccole potenze si possono raggiungere notevoli distanze. Inoltre un QSO in CW è molto semplice e non necessita una conoscenza della lingua inglese. Le abbreviazioni usate sono poche e note e quindi è molto semplice impararle

Perchè non si usa un solo modo di emissione?
Perchè ognuno ha i suoi vantaggi. Inoltre in alcune bande sono permessi solo alcuni modi e non altri.

Perchè è necessario prendere la Patente di radioamatore?
Il RADIOAMATORE è inquadrato in normative di legge sia in Italia che nel mondo. Egli è autorizzato ad usare lo spettro radio, le tecnologie attuali e sperimentarne delle altre, al fine di autoapprendimento. Egli può costruirsi nuove apparecchiature e deve quindi essere in grado di comprendere normative tecniche ed essere un buon conoscitore dei sistemi radio per poter esercitare il suo hobby nel rispetto delle normative di legge e del prossimo. Per questo motivo, il superamento dell’esame è necessario per assicurarsi che egli abbia una base tecnico/legale per poter comprendere, studiare ed utilizzare al meglio il mezzo della radio.

Quale è la massima distanza che si può raggiungere in un collegamento radioamatoriale?
Non esiste una distanza massima in particolare. Dipende da molti fattori. Alcuni radioamatori si dilettano addirittura di EME (Earth-Moon-Earth) realizzando collegamenti tra due stazioni sulla terra facendo rimbalzare il segnale sulla superfice della luna.

Quali sono le attività a cui si dedicano i radioamatori?
Sono tante: attività di autocostruzione di antenne e/o apparati, collegamenti a lunga distanza o relativi a stazioni molto rare (caccia al DX), collegamenti via satellite, studio di tecniche di comunicazione digitale, EME (collegamenti via luna), realizzazioni di spedizioni radio in paesi molto lontani etc etc

Se abito in un piccolo condominio posso fare radio?
Certamente! Con l’esperienza vedrai che si possono raggiungere ottimi traguardi anche se vi sono limitazioni di tipo logistico.